Col senno di poi :: inno alla procrastinazione

Col senno di poi

Il lupo perde il pelo…

Posted on July 8th, 2007 by bardo
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Anzi, entrambi i lupi.

La carrozza di Hans

Posted on July 8th, 2007 by bardo
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Ultimamente mi sono trovato a parlare spesso di filesystem. Non perché li conosca particolarmente bene o ne stia studiando i dettagli tecnici, quanto piuttosto per la grande quantità di gossip che ci gira intorno. Visto che il blog come sempre langue scriverò un po’ di cose in proposito. Sì, avete indovinato, parlo proprio di quella roba di cui non vi importa nulla! :D

Al momento ad esempio si parla molto di ZFS, dalle caratteristiche tecniche mostruose, reso (quasi) open source da Sun nel 2005. Al momento è in lavorazione il porting verso linux e FreeBSD, ma quello di cui tutti parlano è la developer beta di Leopard, che dovrebbe già integrare il supporto in lettura/scrittura.

Poi c’è il buon (?) vecchio (!) FAT32, con cui è formattato iClunk, il mio iPod. Tempo fa il piccolo iClunk mi è caduto e un po’ di blocchi si sono fritti. Morale: sono giorni che ci faccio girare su badblocks, che tra l’altro sembra impazzire se faccio il test in scrittura.

Ma quello di cui volevo parlare oggi, approfittando di un post di Cagnulein in cui ho voluto fare il punto della situazione ed esprimere alcuni pensieri personali, è ReiserFS, il cui futuro è strettamente legato al processo per presunto omicidio (wtf?) dell’ex moglie, che è sparita dalla circolazione da qualche mese. A parte tutte le considerazioni sul sistema di giustizia americano, che ingabbia un tizio dicendo che è un assassino perché sua moglie è sparita, è ovviamente un problema se un importante sviluppatore (colpevole o meno che sia) ha abbandonato lo sviluppo di un codice importante, e nessuno per ora ha preso seriamente in mano il suo lavoro. Io, poi, uso reiserfs da anni, e non posso nascondere di essere un po’ preoccupato, anche perché Reiser ha dovuto mettere in vendita la sua società a prezzi irrisori per potersi permettere le spese processuali.

Tempo fa, su Wired, è stato pubblicato un lungo articolo-intervista esclusivo ad Hans Reiser, a cui si fa riferimento nel post di Cagnulein. Riporto qui sotto il mio commento:

Avevo letto l’intervista originale su wired quando è stata pubblicata. Sembra un film: il beniamino di molti linuxari chiuso in carcere con un’accusa che sembra assurda, ma si fa più concreta man mano che vengono fuori elementi a suo carico. Nel frattempo il pluriomicida ultimo amante dell’ex moglie, che di persone ne ha assassinate (almeno) otto, si trova a piede libero nonostante la sua piena confessione alle forze dell’ordine, che ha fatto proprio per dimostrare la sua estraneità al caso.

Intanto lei non si trova, e c’è chi dice che sia scappata in Russia con i soldi che ha portato via di nascosto dall’azienda di Reiser, soldi provenienti da consistenti finanziamenti governativi, e destinati allo sviluppo del suo filesystem. Se davvero è viva ed è tornata nel suo paese d’origine si può star certi che non la si ritroverà più: dopotutto, non si è fatta viva per mesi nonostante la pesantissima accusa all’ex marito.

E Reiser… Reiser in tutto questo si dimostra una persona instabile, un po’ maniaca e con molte cose da nascondere. Un geek come gli altri insomma :) Ma non scommetterei sulla sua innocenza. Quello che più mi infastidisce però è il tono dell’articolo, calcolato al millimetro per sembrare uscito dalla penna di John Grisham. Quando il giornalismo serve solo a vendere.

P.S.: Se siete arrivati fin qua e non avete ancora visitato il link… beh, correte a vedere il post di Cagnulein… hanno fatto delle magliette divertentissime su Hans Reiser, e tutti i guadagni andranno nel fondo per la sua difesa al processo. Quasi quasi me ne compro una. Ah, e stretta di mano a chi coglie il titolo del post ;)